Dicembre 10, 2007 di NightNurse
Domanda.
Allora che cosa si può fare per evitare di andare a urtare con violenza contro qualcosa ( bang! ), se non si ha voglia di mettersi a pensare seriamente, e si preferisce stare stesi sul prato a guardare placidamente le nuvole che passano, ascoltando il rumore dell’erba che cresce? Difficile? No: se si segue la logica, la soluzione è piuttosto semplice. C’est simple. Basta sognare. Entrare nel mondo dei sogni e non uscirne più. Continuare a vivere lì per sempre. Nel mondo dei sogni non è necessario distinguere le cose. Non è per niente necessario. Tanto per cominciare lì non esistono linee di confine. Perciò nei sogni è difficile andare a urtare violentemente contro qualcosa, e se per caso questo accade, non ci si fa male. La realtà è diversa. La realta’ morde.
La realtà, la realtà.
H. Murakami
Sembra il protagonista di “La vita breve” di J.C. Onetti, che per sopravvivere alla fine del suo lavoro come pubblicitario, decide di scrivere una sceneggiatura che parla di una città immaginaria su di un fiume, con personaggi altrettanto immaginari, e finisce con il trasferirsi in questa città definitivamente.
maledetta realtà!
Eternauta:..allora dovresti leggere,sempre di Murakami, “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” !!
Eva:..già..