I parcheggi al coperto spesso sono vere gallerie d’arte contemporanea.
Ieri, prima di riprendere la macchina ho fatto un giro scattando tantissime foto..Questa mi ha fatto tanto ridere: da parte al disegno della morte -nell’immaginario classico dello scheletro con la falce- qualcuno ha scritto la frase in dialetto brianzolo “maia che te se magher!”
-mangia che sei magro-
..sto ancora ridendo!!!

“Io sono anche magro. Diffido della gente robusta”
)
(preso in prestito da G. Gaber, “Gli Intellettuali”
ahahahhah bellissimaaaaaa
ahah…bellissima questa
una volta si usava la foto dello scheletro con la scritta “fuma fuma va ma ta se cunscià”…fuma fuma guarda come sei conciato..
la tua non l’avevo mai vista…sarebbe da far passare tutte quelle modelle anoressiche…magari…
Hai ragione, cosa non si vede nei parcheggi dei centri commerciali. Questa è proprio carina.
Oggi niente ufficio.
Sto male o forse sto solo somatizzando.
Ma sono f e l i c e…
baci
oh, proprio carina: vogliamo vederne altre!!!
Passo da qui per un salutino veloce. Ciao ciao.
Un bacio.
Diego.
Cavoli, c’ho messo un’eternità per capire vagamente cosa ci fosse scritto…no, gli occhiali li avevo sul naso…parlavo del dialetto. Cmq mitico!!!
uhauha! bella
anche a me piace fotografare l’arte metropolitana..come hai potuto notare, ma ora da qualche giorno mi sono persa la macchinetta (colpa dell’alchool) e ora sono disperataaaaaa!!!
grazie della visita e a presto!;)
Qui i parcheggi al coperto sono un miraggio… ed ecco cosa ci si perde
bellissima..degna dei napoletani