Un anno fa come ora, trecentosessantacinque giorni fa come adesso salivo gli stretti scalini di un aereo enorme e cercavo il mio sedile fra tanti. Un anno fa come ora c’era lo stesso sole di oggi, faceva più caldo e io non avevo ancora ricominciato a fumare. Tornavo dall’altra parte del mondo e non ne vedevo l’ora. Un anno fa come adesso stavo seduta a 8000 metri di quota tra la mia compagna di viaggio e una grassa signora cubana che tornava a casa. Son passati dodici mesi e io ci tornerei all’istante in quell’isola, combatto a stento la nostalgia e continuo a lavorare, per le mie vacanze manca ancora un po’ e l’isola che ho scelto quest’anno non è esattamente tropicale anche se indubbiamente bellissima. Un viaggio è sempre un viaggio, suscita emozioni speciali e fa brillare gli occhi per la curiosità di una nuova scoperta..ma com’è che io continuo ad immaginarmi mentre cammino qui..?
..come del resto alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare..

Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà.
Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere
e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?
…’namo?
“Un viaggio è sempre un viaggio”
Grande verità!
cosa è cuba senza fidel e senza company segundo?
(non c’entra nulla col viaggio ma è sempre una giusta osservazione!)
A chi lo dici Manù! Certo, quest’anno per me il viaggio è diverso, non che non stia succedendo nulla, anzi, probabilmente stanno succedendo molte più cose quest’Estate rimanendo qui che in giro a macinare chilometri fra le nuvole, però…un’estate senza aver preparato nessuno zaino, senza averlo in spalla, neanche una vaccinazione, od aver attraversato un mare, non la passavo da un bel po’, diciamo dai tempi del Liceo. Insomma un po’ di amarezza, ma nulla che un sorriso di Brilly non riesca colmare…!
Ci sono posti in cui si lascia un po’ di anima, lo so.
M.
…e io c’ero!
se tutto va dritto, a ottobre o novembre ci faccio un salto anch’io su quell’isola…